ALLUVIONE 1966. BORDIN: MEMORIA È RINNOVARE IMPEGNO PER SICUREZZA
(ACON) Trieste, 4 nov - "A sessant'anni dall'alluvione del 4
novembre 1966, il ricordo delle vittime e delle sofferenze
vissute dalle nostre comunità richiama le istituzioni a una
responsabilità precisa: fare della sicurezza del territorio una
priorità costante. Proteggere la vita delle persone, le loro case
e il loro lavoro è un dovere essenziale, che richiede continuità,
collaborazione e scelte concrete".
Lo afferma il presidente del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia, Mauro Bordin, nella ricorrenza della calamità che
devastò vaste aree del territorio regionale, dalla Carnia alla
pianura, colpendo duramente Latisana e la Bassa friulana.
"Quella tragedia ha lasciato una ferita profonda nella storia di
tante famiglie. Oggi rendiamo omaggio a chi perse la vita, a
quanti videro allagate le proprie case e a tutti coloro che si
attivarono nell'emergenza. Nella sofferenza emersero la
solidarietà, il coraggio e la capacità delle nostre comunità di
rialzarsi: un patrimonio umano e civile che abbiamo il compito di
trasmettere alle nuove generazioni".
Per Bordin, custodire questa memoria significa anche rinnovare
l'impegno per la prevenzione del rischio idrogeologico. "La
sicurezza deve essere al centro dell'azione pubblica. Si deve
continuare ad investire sulla manutenzione del territorio e dei
corsi d'acqua, su monitoraggio e pianificazione, su interventi di
difesa idraulica fondati sulle conoscenze tecniche e
scientifiche. Il confronto tra istituzioni, territori e cittadini
è fondamentale ma, sul fronte Tagliamento, il tempo è ampiamente
scaduto e una volta individuata la soluzione meno impattante e
più efficace questa andrà realizzata immediatamente, perché sono
troppi 60 anni senza che sia stato realizzato un intervento
risolutivo in grado di dare tranquillità e sicurezza alle
persone. La Tutela della vita e' bene primario che non può che
prevalere rispetto ad ogni altro possibile ragionamento".
Il presidente annuncia inoltre che il 10 novembre il Consiglio
regionale commemorerà in Aula il sessantesimo anniversario
dell'alluvione.
"Sarà un momento di raccoglimento e di riflessione per l'intera
Assemblea, nel rispetto delle vittime e delle comunità colpite.
Ricordare quanto accaduto sessant'anni fa significa mantenere
viva la consapevolezza della fragilità del nostro territorio e
tradurla in un impegno concreto per il suo futuro. La memoria ci
consegna un compito: lavorare affinché i cittadini possano vivere
in condizioni di maggiore sicurezza".
ACON/AD-rm